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Doigts-de-vent
l’équilibriste,
celle qui sourit suspendue dans le vide,
je l’ai vue,
un soir
dans le patio de la maison habitée:
pour costume
un manteau transparent,
les poignets
attachés
d’un fil invisible.

20/04/2013

Sai amore, le persone hanno bisogno di spiegazioni. Le donne specialmente – anch’io sono una donna: a volte, raramente, ho anch’io bisogno di spiegazioni.
Eppure so che le parole non spiegano, non possono rendere conto della bellezza senza nome, né della violenza senza ragione, né della mescolanza arcana che di queste due cose fa il sale della nostra quotidiana esistenza.

So che le parole possono dire la verità oppure mentire. E che in nessun caso, in nessun caso, possono aiutarci a capire.

Capire è vita e morte, e non son cose che si dicono con le parole.

Dubbio

Qualcuno qui si sta un pochino innamorando.

Resta da vedere chi è.

*

Mi scompigliano la gioia e questo sorriso

Ahem

Il brutto di vivere con qualcuno e dover nascondere i sex toys è che poi non ti ricordi nemmeno tu dove li hai messi.

 

Qualità

Una delle capacità più preziose, in un interlocutore, è saper percorrere spazi melmosi senza smettere di volare in alto leggero.

Le persone che sanno parlare di catene senza caderne vittime per prime sono merce rara, e tanto più desiderabile quanto più cara è la gioia della libertà che ti regalano.

 

A tutti

i miei auguri per un Felice e sereno Natale, e per un 2013 pieno di gioia.

Mi raccomando, fateli scoppiare.

 

Mia madre ha un odorato finissimo

Oggi mia madre entra in bagno. La vedo annusare un po’ in giro, perplessa, molto perplessa.
infine mi guarda e mi fa: “EffettoPauli, cos’è quest’odore di… di…

… elettricità?

L’era dopo Berlusconi

Tg LA7, Berlusconi interrogato a Roma per la faccenda della presunta (vabbe’) estorsione da parte di Dell’Utri. In cucina ci siamo io e mio padre.

 

– … Incredibile, uno non può nemmeno fare un regalo.

– Bah, dipende. A un mafioso…

– Ma quale mafioso, non è stato mai condannato!

– [ingoiando forte] Due gradi di giudizio, mica uno.

– Siete degli stronzi.

Delle soglie che scricchiolano

Dei paesi spezzati

Del mio corpo corroso

fra il puro e l’impuro

Di quest’equilibrio immane

fra vita e morte,

danza senza fuoco e senza ardore

Di questo bianco intatto

calpestìo di sogni e azioni

Di questa vita

al participio passato

Del frutto del mio ventre

strappato

Della luna di notte

sulle nostre rovine

Della pazienza della madre

Del sapore del sangue

Del coltello alla gola

Del tacito accordo

che stringiamo ogni notte

io e te, fratelli,

a bere

della ridda infernale

ogni residua traccia di luce.