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Delle due l’una

O sono del tutto impazzita, non ci vedo più e non sono più connessa all’energia nella quale navigo da quando sono nata, ho preso la rotta per Marte senza rendermene conto e mi attende un piccolo ma confortevole ospedale psichiatrico, oppure questa cosa è ancora più grossa di quello che ho visto finora, e a un certo punto dovrà pur esplodere.
Che resti così, entre chien et loup, non mi sembra possibile.

E il punto è che tutto questo l’ho chiesto parola per parola. L’esecuzione, devo dire, è perfetta. Il che peggiora le cose, rendendo il tutto ancora più dannatamente privo di sbavature.

E forse sono io che non capivo e che mentivo, e tu che hai sempre detto la verità tranne alla fine, quando te l’ho chiesta come una liberazione. Se anche fosse, conta niente? Quel che resta sono i bossoli di frasi e una pioggia di nei spuntati all’improvviso da una notte all’altra, il marchio a fuoco della tua bocca. Potrei invecchiare con questa sola coscienza da lavare e sarebbe sempre troppo corto lo spazio, davanti. Potrei urlarti da qui a Marsiglia tutte le diverse spiegazioni, non le intenderesti. Eri più saggio di me fin dall’inizio.

 

 

Ogni tanto

… faccio un po’ l’elastico.

 

 

 

Non riesco più a commentare nel mio blog.

Vai a capire perché. Intanto siete tutti avvertiti. Poi cercherò anche di risolvere.